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GEM Academy - GEstione Multidisciplinare delle malattie infiammatorie immunomediate. Roma, 12-13 settembre 2019

Patologie infiammatorie immunomediate - Psoriasi a placche (PsO)

Indice articoli

4. Psoriasi a placche (PsO)

Tra le principali forme di psoriasi, la forma in placche è la più comune manifestazione clinica della psoriasi (90% di tutti i casi). È una patologia cronica infiammatoria che colpisce la pelle, caratterizzata da placche papulo-squamose (macchie rosse in rilievo) ben delineate e ricoperte da uno strato bianco-argenteo di cellule cutanee morte o squame (Griffiths e Barker 2007). Le placche sono più comunemente presenti nella parte esterna del ginocchio e nei gomiti, sul cuoio capelluto, nella fascia lombare della schiena, sul viso, sui palmi delle mani e dei piedi. (Psoriasis |NIAMS).

Anche se la PsO può insorgere a qualsiasi età, i dati epidemiologici riportano che colpisce principalmente gli adulti, uomini e donne con egual frequenza (Psoriasis |NIAMS). Si stima che la psoriasi colpisca tra il 2% ed il 3% della popolazione mondiale e che al momento vi siano 125 milioni di soggetti che ne sono affetti (International Federation of Psoriasis Associations) (World Health Organization, 2013). I dati di prevalenza e incidenza variano largamente da regione e regione: nel regno Unito si stima una prevalenza tra gli adulti compresa in un range tra lo 0,73% e l’1,3%; in Norvegia invece la stima riportata è di 8,5% (Parisi, et al. 2013); In Italia del 2,9% (Italia) (Saraceno, Mannheimer e Chimenti 2008). L’incidenza varia in un range tra i 120/100.000 nei Paesi Bassi e 321/100.000 in Italia (Donker, et al. 1998) (Vena, et al. 2010).

I fattori genetici ed immunologici sembrano svolgere un ruolo primario nell’insorgere della patologia (Wolkenstein, et al. 2009) (Gelfand, et al. 2005). Studi di popolazione dimostrano che l’incidenza della PsO è maggiore nei parenti di primo e secondo grado dei pazienti, rispetto alla popolazione generale (Farber, Nall e Watson 1974): circa il 30% degli individui affetti da PsO ha anche un parente affetto dalla malattia (https://www.psoriasis-association.org.uk/psoriasis-and-treatments/default.aspx).

Numerose analisi genome-wide hanno riportato, in famiglie estese o di piccolo nucleo, la presenza di numerosi loci cromosomici e polimorfismi genici collegati alla malattia (Griffiths e Barker 2007).

La PsO è associata ad un’elevata morbilità (Neimann, Porter e Gelfand 2006); i soggetti affetti possono andare incontro a significativi problemi fisici e disabilità. Eccessivo prurito e dolore possono ostacolare alcune attività di base, come la cura della persona, camminare, dormire ma riducono di molto la qualità della vita riferita alla salute (HRQoL) (Psoriasis |NIAMS). La psoriasi è anche associata a disturbi psicologici e depressione, dovuti all’effetto della malattia sull’aspetto fisico (Koo 1996) (Psoriasis – Living with – NHS). Uno studio che ha valutato gli effetti della psoriasi sulla qualità della vita (HRQoL) ha dimostrato che gli individui affetti da tale patologia manifestano cali della funzionalità fisica e del benessere mentale simili a quelli sperimentati dai soggetti colpiti da cancro, malattie cardiache o diabete (Rapp, et al. 1999). L’artrite psoriasica, che causa disabilità muscolo-scheletrica, colpisce il 6-10% dei pazienti con psoriasi (Neimann, Porter e Gelfand 2006). La psoriasi severa si associa ad un aumento della mortalità e ad una riduzione dell’aspettativa di vita di circa 4 anni e ciò è largamente dovuto all’aumento del rischio cardiovascolare (Boehncke, Boehncke e Schön 2010).

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