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Epidemiologia della combinazione di malattie infiammatorie immunomediate (IMID)

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Dalla psoriasi e all’artrite psoriasica: si può bloccare l’evoluzione?

Per il paziente con psoriasi la probabilità di sviluppare l’artrite, e in qualsiasi momento, è costante. Ma che elementi abbiamo per capire se alcuni pazienti sono più a rischio di altri? «Secondo alcuni studi - indica Giampiero Girolomoni - più della gravità della malattia conta la sua localizzazione: la psoriasi del cuoio capelluto, la psoriasi delle pieghe interglutee e il coinvolgimento delle unghie sono un fattore di rischio per lo sviluppo dell’artrite psoriasica». Per il riconoscimento precoce è importante capire se il paziente accusa dolori articolari e, in caso affermativo, procedere con una diagnosi differenziale. Riuscire a bloccare l’evoluzione è l’obiettivo che oggi si pongono gli specialisti: «Uno studio del mio gruppo in via di pubblicazione su Annals of the Rheumatic Diseases dimostra che un trattamento precoce ed efficace della psoriasi con farmaci biologici riduce il rischio di sviluppare un’artrite» aggiunge Girolomoni. «Non è chiaro se questo sia legato al fatto che i farmaci biologici bloccano la psoriasi oppure se è perché usiamo dei farmaci che sono un po’ efficaci anche nell’artrite.  Ma abbiamo dimostrato che un trattamento precoce ed efficace della psoriasi riduce il rischio di sviluppare un’artrite».

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