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Epidemiologia della combinazione di malattie infiammatorie immunomediate (IMID)

Indice articoli

I fattori predittivi

«Queste patologie condividono fattori predittivi tra cui quelli genetici, in parte già conosciuti e che è possibile ricercare nella pratica clinica, come per esempio l’allele HLA-B27 che predispone alle spondiloartriti» spiega Fabrizio Conti. Attenzione anche alla familiarità che può essere un’altra espressione del legame tra queste malattie, come nel caso di una diagnosi di morbo di Crohn in una paziente con il padre affetto da spondiloartrite anchilosante. Ovviamente anche la storia personale può mettere in luce chi, già affetto da una IMID, ha un maggior rischio di svilupparne altre: «Un esempio sono i pazienti con IBD che presentano manifestazioni extra intestinali come l’uveite o l’artrite e in cui spesso queste manifestazioni si accumulano» precisa Maurizio Vecchi. «Si tratta di un segnale di una forte predisposizione: in definitiva l’aver sofferto una di queste condizioni favorisce anche il fatto di averne altre in futuro. Un aspetto di cui tenere conto».

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