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Epidemiologia della combinazione di malattie infiammatorie immunomediate (IMID)

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Epidemiologia delle IMID

La combinazione più nota è certamente quella tra psoriasi e artrite psoriasica: riguarda circa il 20% dei pazienti psoriasici che, in genere, sviluppano la malattia reumatologica successivamente; meno frequente è invece l’associazione con le malattie infiammatorie croniche dell’intestino (IBD) che quasi sempre precedono la psoriasi. Spostando il punto di osservazione dalla dermatologia alla reumatologia, emerge innanzitutto che circa l’85% di chi ha un’artrite psoriasica ha anche la psoriasi. Ma non è l’unica combinazione osservabile: «Nel corso della vita i pazienti affetti da una delle diverse forme di spondiloartrite hanno una probabilità elevata, fino al 40 per cento, di sviluppare una IBD - chiarisce Fabrizio Conti - spesso si tratta di forme subcliniche ma possono anche evolvere in forme conclamate». Infine, per quanto riguarda la gastroenterologia, il 30-40% dei pazienti con IBD nel corso della vita rischia di sviluppare altre IMID e in particolare le forme reumatologiche. Ma qual è la situazione nella quotidianità clinica? «Ipotizzando di scattare una fotografia istantanea ai miei pazienti con IBD, il 10% manifesta coinvolgimenti dermatologici o reumatologici» stima Maurizio Vecchi. «Su 100 dei miei pazienti con psoriasi, 20 hanno artrite psoriasica e meno di 5 una IBD» aggiunge Giampiero Girolomoni. Valutazioni che danno la misura di quanto il problema esista e non possa essere trascurato.

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