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MALATTIE INFIAMMATORIE IMMUNOMEDIATE IN DERMATOLOGIA

Martina Maurelli

U.O.C. Dermatologia e Venereologia
Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata
Verona

 

In questa sezione sono riassunti e commentati i principali articoli, pubblicati nella letteratura scientifica, riferiti alle malattie infiammatorie immunomediate (IMID) in ambito dermatologico correlate ad altre patologie afferenti ad aree terapeutiche quali Reumatologia e Gastroenterologia.

Adulti anziani affetti da psoriasi: i trattamenti sistemici sono efficaci e sicuri?

L’articolo è una revisione sistematica della letteratura che mette in luce l’importanza nel trattare la popolazione adulta anziana affetta da psoriasi cronica in placche. Emerge infatti che gli adulti con un’età superiore ai 65 anni sono soggetti spesso esclusi dagli studi clinici. Inoltre, alcuni dermatologi, per paura di possibili interazioni con terapie farmacologiche sistemiche per trattare altre patologie, arrivano, in alcuni casi, a non curare oppure a trattare in maniera non adeguata questi pazienti.


BACKGROUND

I farmaci biologici sono una risorsa fondamentale per il trattamento della psoriasi cronica in placche, anche nei pazienti con un’età superiore ai 65 anni, in quanto dotati di ottima efficacia e sicurezza. È stata condotta una revisione sistematica della letteratura, basata su un totale di 39561 pazienti, includendo anche i soggetti anziani. La revisione è stata condotta in Embase, MEDLINE e nel Cochrane Central Register of Controlled Trials (CENTRAL) in data 11 novembre 2019. Come origine dei dati sono stati inclusi: clinical trials randomizzati, studi a coorte, ampi case series e meta-analisi, che comprendevano anche pazienti con età superiore a 65 anni.
La ricerca iniziale comprendeva 11096 risultati; di questi 31 articoli sono stati inclusi per l’estrazione dei dati nella revisione sistematica.
L’obiettivo primario è stato quello di valutare l’efficacia attraverso il raggiungimento dell’indice Psoriasis Area Severity Index (PASI) 75 alle settimane 12-16; l’obiettivo secondario quello del raggiungimento di PASI 50, PASI 90, PASI 100 alle settimane 12-16 e l’efficacia dei trattamenti a lungo termine, oltre ai profili di sicurezza e tollerabilità.


RISULTATI

I dati disponibili dimostrano che, al termine della fase di induzione, quindi alle settimane 12-16, si attesta una riduzione del 75% dell’indice PASI nel 49% dei 74 pazienti anziani trattati con metotrexate, 46-52,6% dei 178 trattati con ciclosporina, 27-47,8% dei 108 con acitretina, 15,6-64% dei 256 con etanercept, 66,7-93% dei 43 con infliximab, 60,7-65% dei 100 con adalimumab, 56,5% dei 46 con ustekinumab, e 86,4% dei 67 con secukinumab. L’efficacia dei farmaci elencata in precedenza non risulta relata all’età dei pazienti. L’età maggiore di 65 anni è significativamente associata a un deterioramento della funzionalità renale nei pazienti trattati con ciclosporina e a linfopenia in quelli trattati con gli esteri dell’acido fumarico. Una percentuale maggiore di infezioni è stata riportata come evento avverso durante l’utilizzo dei farmaci biologici, ma non è stata associata all’età.


IMPATTO NELLA PRATICA CLINICA

Il trattamento della psoriasi cronica nei pazienti adulti anziani è oggetto di discussione per i clinici, per timore delle terapie farmacologiche sistemiche assunte dagli stessi e per la mancanza di un adeguato supporto scientifico, in quanto sono soggetti spesso esclusi dagli studi clinici. Il ruolo di questa revisione sistematica della letteratura vuole essere quello di dipanare i dubbi esistenti a riguardo, per assicurare efficacia e sicurezza dei trattamenti sistemici per la psoriasi in questi pazienti. Inoltre, considerare il fattore rischio-beneficio è fondamentale nel trattare adeguatamente ogni singolo individuo. A causa della pandemia COVID-19 si sono presentati ulteriori dubbi riguardo il trattamento degli adulti anziani e molti dermatologi hanno titubato nella prescrizione o nella continuazione di trattamenti immunomodulanti. Tuttavia, le linee guida a riguardo consigliano di non sospendere la terapia in atto, a meno che non insorgano sintomi compatibili con l’infezione da COVID-19.


COMMENTO

L’età non è un fattore limitante nel trattamento della psoriasi cronica in placche. Gli studi disponibili hanno dimostrato che la risposta a diverse terapie sistemiche non è influenzata dall’età. I dermatologi con un’expertise nell’utilizzo dei biologici possiedono un’eccellente familiarità con questi farmaci, quindi dovrebbero adattare la terapia a ogni singolo caso, includendo gli aggiustamenti del dosaggio, per una migliore gestione complessiva dei pazienti, a qualsiasi età.


BIBLIOGRAFIA

van Winden MEC, et al. Effectiveness and Safety of Systemic Therapy for Psoriasis in Older Adults: A Systematic Review. JAMA Dermatol 2020

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